VIVA LA MAMMA… nei secoli dei secoli!

Guardo fuori dalla finestra e vedo un tripudio di colori: l’azzurro del cielo terso, il verde acceso dei prati, il giallo e le mille sfumature dei fiori che sbocciano nei campi e non posso fare a meno di pensare alla vita che nasce, alla nostra grande Madre Terra e al meraviglioso ciclo della vita…

[suono di violini e cinguettio di uccellini…]

“STOOOP!!!!

TROPPA DOLCEZZA!!!!!!”

Insomma, diciamocelo chiaro, all’avvicinarsi della Festa della Mamma, veniamo sommersi da articoli, spot e discorsi che trasudano dolcezza in maniera esagerata!

È vero, la mamma è la figura più importante della nostra vita, ma chi di noi non ha passato momenti (ricordate quel periodo terribile che è l’adolescenza?) in cui l’ha odiata con tutto se stesso e l’ha colpevolizzata di ogni difficoltà che si è trovato ad affrontare?

Ebbene sì, il rapporto con la mamma non è un viale alberato dal selciato cosparso di petali di rosa e l’aere soffusa di dolci cinguettii, ma piuttosto un mare a volte calmo e soleggiato, in cui rilassarsi e prendere il sole cullati dalle onde, ma spesso scosso da violente mareggiate in cui è difficile mantenere la rotta e i buoni sentimenti.

Ma in fondo, pregi e difetti compresi, la mamma è il nostro punto di riferimento, la solida terra in cui affondano le nostre radici, che quanto più trovano un terreno ricco e generoso, tanto più permettono alle nostre fronde di svettare libere nel vento.

ALLA MAMMA SI RENDE ONORE FIN DALL’ANTICHITÀ

La mamma, come “colei che dona la vita” viene festeggiata fin dall’antichità: presso gli antichi Greci le madri erano magnificate insieme alla dea Rea, madre degli dei, mentre nell’antica Roma la maternità era celebrata per un’intera settimana all’arrivo della primavera.

In epoca più recente, intorno al 1600, in Inghilterra si celebrava, nella quarta domenica di Quaresima, il “Mothering Sunday“, giornata in cui, per legge, chi era costretto a lavorare lontano da casa, poteva farvi ritorno per onorare la propria madre portando in dono il Mothering cake“.

Ma solo col XX secolo la celebrazione della Festa della Mamma è stata istituzionalizzata: ancora una volta gli americani hanno fatto da battistrada con Anna Jarvis che nel 1908 celebrò per la prima volta il Mother’s Day, in forma di memoriale in onore della sua amata mamma, scegliendo quale fiore simbolo il garofano (fiore amato dalla genitrice).

ANNA JARVIS

Di Olairian – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26708917

La celebrazione prese rapidamente piede negli USA, così che nel 1914 il presidente Wilson ufficializzò la festa, da celebrare la seconda domenica di maggio come tributo di amore e gratitudine per tutte le mamme d’America.

E in poco più di un secolo tale festa si è diffusa praticamente in tutto il mondo (sebbene senza una data univoca).

VIVA LA MAMMA ITALIANA!

In Italia, la celebrazione della Festa della Mamma prende il via solo negli anni ’50 grazie a un sacerdote, don Otello Migliosi, che nel 1957 a Tordibetto (piccolo borgo vicino ad Assisi) istituisce, la seconda domenica di maggio, la Festa della Mamma ( e negli anni ’70 creerà anche il Parco della Mamma vicino ai resti dell’antica chiesa di Santa Maria di Vico).

E la tradizione, pur avendo assunto connotati commerciali imponenti, continua la sua strada, mettendo al lavoro, ogni anno, miriadi di bambini che, anche solo con un disegno, un lavoretto o un semplice bacio, non dimenticano mai di palesare il loro amore alla mamma, mentre figli ormai maturi cercano un pensiero capace di scaldare il cuore di mamme, magari attempate, talvolta con gli occhi persi in un mondo tutto loro, altre volte ormai partite per un viaggio senza ritorno…

E tu hai già pensato a un pensierino per la tua mamma?

Da Fiori Fantastici puoi trovare fiori giganti (e non solo) capaci di dire alla tua mamma che il tuo amore per lei saprà sfidare lo scorrere del tempo e le intemperie della vita!

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